Run with the Wolves

Vincenzo Travino photography Artistic Nude Art Gallery model Elena Giufrè

NUDE ART

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ELENA GIUFRÉ

Run with the Wolves

Elena aveva appena finito di leggere “la leggenda dell’unicorno perduto“, una fiaba che le aveva lasciato addosso un velo di malinconia. Le faceva sempre uno strano effetto quando riusciva a sentirsi in contatto con la sua bambina, con quella parte di sé che credeva ancora alle favole. Quelli erano i momenti in cui gli occhi le diventavano umidi, dove sarebbe bastato un niente per far venir giù le lacrime, quasi fossero stelle cadenti. Silenziose e invisibili, come lacrime nella pioggia.
Doveva smetterla di cadere giù anche lei insieme alle stelle, smetterla di continuare a perdersi nel tempo, era stufa di sentire sempre quella specie di dissonanza dentro di sé. Elena voleva soltanto poter credere ancora alle favole, sentirsi libera di essere anche un po’ selvaggia, come in quell’altra storia che le piaceva tanto, quella de “la donna che corre coi lupi”.

Era il giorno di San Lorenzo, ma non avrebbe aspettato che quella notte cadessero ancora altre stelle per esprimere i suoi desideri. Elena si diresse felina in cucina e si accovacciò in un punto ben preciso. Dovette quasi stendersi a terra per raggiungere il posto segreto: quell’asse di legno del pavimento, sotto la quale aveva nascosto e conservato tutti i suoi ricordi. Tra quegli oggetti apparentemente inutili, per lei però così preziosi, c’era anche un piccolo ciondolo a forma di unicorno. Elena lo afferrò, se lo strinse forte nella mano e si sedette sulla sedia. Per lei era giunto finalmente il momento di guardare oltre.
Restò per un po’ lì seduta, a fissare il pavimento. Non aveva mai immaginato che quell’asse di legno in cucina potesse diventare un giorno una macchina del tempo. La porta chiusa dei suoi ricordi era stata aperta e ora tutto ritornava al suo posto naturale, tutto acquistava un senso.

Fuori era scesa la sera. Nell’oscurità si poteva vedere una piccola luce brillare negli occhi di Elena. Non era un luccichio di lacrime, ma la scintilla della sua nuova consapevolezza: quell’unicorno perduto nella fiaba era lei. Da sempre. Lei era in tutte quelle favole che aveva letto e che amava tanto. Ora lo sapeva. Ora ci credeva.
Lei era l’unicorno ed era la stella, lei era la donna che correva coi lupi, nel bosco. Nuda, libera, selvaggia. Non c’era bisogno di fare alcuna scelta, nessun obbligo o verità da dover decidere. Perché lei era già leggenda.

Elena chiuse il libro e sorrise. Uscì fuori a guardare il cielo. Era una favola strana quella, sembrava quasi parlare di lei. E come questa calda notte stellata, sembrava non avere fine.

NUDE ART
Model
: Elena Giufré
Shoot in
: Manduria
Date: 09 August 2017
Camera: Canon EOS 400D
© Vincenzo Travino photography

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